domenica 9 aprile 2017

PDFX-ready Online Tools

PDFX-ready Online Tools

Gli strumenti oggi offerti dal mercato per la verifica preliminare dei file e la loro eventuale correzione, hanno raggiunto una maturità tale da poter gestire in totale autonomia i processi ripetitivi della fase produttiva, lasciando libero l’operatore di dedicarsi ad altri compiti con maggior valore aggiunto.

Le aziende grafiche strutturate hanno a disposizione soluzioni di ogni genere e necessità, al fine di migliorare l’efficienza e la produttività, attraverso l’automazione e l’integrazione di tutte le applicazioni. L’implementazione di un flusso di questo tipo, comporta però un esborso molto importante sia in termini monetari sia nella formazione di figure professionali competenti, incaricate di gestire lo sviluppo dei progetti di automazione.

In questo scenario di mercato, caratterizzato da scarse risorse economiche, moltissime aziende si trovano nella condizione di non poter sfruttare le tecnologie oggi disponibili. Lungo tutta la catena di valore di un prodotto, dove spesso le aziende coinvolte nelle varie fase di lavorazione sono molte ed eterogenee tra loro, è possibile incorrere in rallentamenti, disguidi e persino errori che mettono a rischio tutta la filiera. Questa zona grigia di mercato sembra lasciata un po’ a se stessa dai produttori di software, senza la reale possibilità di offrire soluzioni modellate alle dimensioni aziendali.

Per sopperire a questa lacuna, l’associazione svizzera PDFX-ready ha sviluppato un nuovo ed innovativo servizio online, messo a disposizione per i suoi membri e per tutti coloro che ne possono trarre un beneficio nel proprio contesto produttivo. Basata su un’idea di Peter Kleinheider di Calibre (presidente del gruppo di lavoro tecnico del PDFX-ready), questa iniziativa si propone l’obiettivo di rendere disponibile la verifica preliminare dei file a più utenti possibili, di fare della sensibilizzazione sull’utilizzo degli spazi colore corretti nei PDF/X e di accelerare l’adozione dei propri profili di preflight, ottimizzati per tipologia di stampa.

Un'approfondita analisi sul tema, è disponibile nel fascicolo di aprile 2017 di Italia Grafica.

martedì 14 marzo 2017

Sondaggio sul PDF

Sondaggio sul PDF

Il Ghent Workgroup si impegna quotidianamente per far progredire l’industria della stampa, dell’editoria e della cartotecnica. L'obiettivo è quello di creare degli strumenti di lavoro pratici, che rendano più facili e veloci le attività quotidiane in produzione. Non possono continuare a fare tutto ciò senza il vostro aiuto!

Oggi vi chiedono qualche minuto del vostro tempo, per completare un sondaggio sul vostro flusso di lavoro PDF. Le vostre risposte serviranno a capire meglio come sono cambiati i processi di lavoro nel corso degli anni e quali specifiche sono state utilizzate, in modo tale che si possa continuare a migliorare le soluzioni che il Ghent Workgroup offre al pubblico.

Grazie al contributo Adobe, Callas, Enfocus e Quark (membri del GWG), chiunque porterà a termine il sondaggio potrà partecipare all'estrazione di fantastici premi. Clicca sul pulsante di seguito!

 Sondaggio sul PDF

venerdì 3 marzo 2017

Guida per gli stampatori offset: TAGA.DOC.01

Guida per gli stampatori offset: TAGA.DOC.01

Frutto di anni di lavoro, viene finalmente pubblicata la pietra miliare dei documenti TAGA Italia, quella che descrive il flusso di lavoro per la stampa offset. Più che di una revisione si è trattata di una riscrittura completa, con integrazioni dovute alle nuove tecniche che hanno permesso l’industrializzazione sempre più spinta del mondo della stampa. Molto è stato recepito dagli standard internazionali, ma molto è stato fatto per adeguare gli argomenti al mercato Italiano: TAGA.DOC.01 non si vuole sostituire agli standard internazionali, ma li completa e li interpreta in funzione delle esigenze locali.

Vista l’importanza del TAGA.DOC.01 nelle aziende italiane - si tratta infatti del documento più consultato dai Soci - è stato deciso di renderlo fruibile in modo libero e gratuito anche a chi non è socio TAGA Italia. Questa piccola grande rivoluzione nella fruizione dei contenuti è funzionale alla massima diffusione della conoscenza della tecnologia grafica e auspica una continua revisione, annuale se non semestrale, dello stesso. I Soci TAGA Italia hanno infatti l’opportunità di contribuire, suggerire, richiedere modifiche e integrazioni e vedere il loro nome sul documento: non esiste un singolo autore, ma il documento cresce e si modifica in modo democratico nel tempo.

Altra novità è la licenza Creative Common che ne permette un utilizzo anche in ambito commerciale: perché TAGA Italia ha sempre vissuto nelle aziende che producono e che utilizzano tecnologia grafica e vuole continuare a farlo, in modo trasparente.

Buona lettura e ricordate: per contribuire attivamente al processo di revisione continua del documento è sufficiente iscriversi a TAGA Italia.

mercoledì 7 dicembre 2016

Nuovo profilo ColorLogic per la stampa offset piana

PSO Coated v3 GCR ColorLogic

Nell’articolo “Rispettare le Printing Conditions” del maggio scorso, si è ampiamente parlato dei nuovi dati di caratterizzazione e dei relativi profili ICC per la carta patinata (PS1) e usomano (PS5), etichettati con i codici FOGRA 51 e FOGRA 52.

A distanza di poco più di un anno, stanno già circolando parecchi file PDF/X con gli intenti di output basati sui nuovi dati di caratterizzazione (soprattutto quelli di provenienza estera) e tra non molto sarà una realtà quotidiana, considerando anche il fatto che ora ColorLogic ha annunciato un'alternativa importante per la stampa su carta patinata.

ColorLogic ha sviluppato un nuovo profilo ICC basato sui dati di caratterizzazione FOGRA 51, il quale promette una separazione colore delle immagini ancora più accurata rispetto al corrispettivo profilo proposto da ECI, grazie all'utilizzo ponderato del GCR. Il suo nome infatti è "PSO Coated v3 GCR ColorLogic" e può essere scaricato gratuitamente con tutta la documentazione a corretto al seguente link: Profilo ColorLogic.

Ora per chiudere il cerchio non resta che attendere le mosse di Adobe, in quanto nonostante sia già disponibile la nuova Creative Cloud 2017, viene ancora installato il vecchio "Coated FOGRA 39" del 2004, invece che un appropriato profilo basato sui dati di caratterizzazione FOGRA 51 e conforme allo standard ISO 12647-2:2013.