martedì 12 settembre 2017

GWG2015 PDF/X workflow disponibile in italiano

GWG2015 PDF/X workflow disponibile in italiano

L’attuale specifica "Ghent Workgroup 1v4" basata sul PDF/X-1a (ISO 15930-4:2003), è stata per molti anni lo standard di fatto per quanto riguarda l'interscambio di file PDF/X nel settore delle arti grafiche e come tale, nel corso del tempo, la sua evoluzione ha rappresentato una vera e propria sfida.

Sia l’industria della stampa che le modalità di processare i PDF, hanno subìto però nel corso del tempo cambiamenti significativi. Il modello di pubblicazione multicanale sta assumendo molta più importanza rispetto al metodo convenzionale, dove i contenuti vengono preparati per una specifica condizione di stampa. L’editoria sta diventando sempre più indipendente dal supporto e dal mezzo di comunicazione utilizzato, di conseguenza diventa indispensabile un approccio cross-media, al momento della creazione del documento.

Il Ghent Workgroup ha creduto che fosse necessario mantenere le specifiche aggiornate con i più recenti sviluppi tecnologici e a tal proposito ha rilasciato lo scorso anno la nuova specifica "GWG2015", basata sullo standard PDF/X-4 (ISO 15930-7:2010). Poco dopo ha fatto seguito un documento in inglese che analizza a fondo il percorso che porta alla creazione di un buon PDF/X-4 e che spiega come sfruttare al meglio le potenzialità della nuova specifica.

Sono felice di annunciare che è stata appena pubblicata la versione in italiano della guida "GWG2015 PDF/X workflow", un progetto realizzato da me grazie al fondamentale supporto di Comunico Italiano (l'Associazione che riunisce le realtà imprenditoriali italiane del mondo della comunicazione) e alla disponibilità del Ghent Workgroup, per promuovere nel nostro territorio il progresso tecnologico e culturale nel settore delle Arti Grafiche. 

Sicuramente una delle migliori guide disponibili gratuitamente sul mercato.

domenica 20 agosto 2017

Pubblicato il PDF 2.0 (ISO 32000-2:2017)

PDF 2.0 (ISO 32000-2:2017)

Dopo nove anni di sviluppo da parte di più di 30 esperti sparsi per tutto il mondo (gruppo di lavoro TC171), è stato finalmente pubblicato il PDF 2.0 (ISO 32000-2:2017).

Questa è la prima specifica sul PDF sviluppata interamente in maniera autonoma dal gruppo di lavoro ISO, al contrario della precedente norma ISO 32000-1:2008 considerata più che altro una standardizzazione del PDF 1.7 di Adobe.

Il PDF 2.0 (971 pagine in totale) è da considerare più come un'evoluzione che una rivoluzione. Sette capitoli della specifica sono stati completamente riscritti, con l’obiettivo di eliminare le ambiguità e gli errori della vecchia norma (gestione trasparenze, ecc…).

Oltre a mantenere la piena compatibilità con le precedenti versioni del PDF, sono state aggiunte nuove e importanti funzionalità per il settore delle arti grafiche:
  • Compensazione punto nero per ogni oggetto (ISO 18619:2015 | BPC) al fine di ottenere una migliore conversione colore nelle ombre delle immagini.
  • Intento di output (a livello di pagina). Ad esempio "PSO Coated v3" per la copertina e "PSO Uncoated v3" per le pagine interne dello stesso PDF.
  • Utilizzo dati spettrali (ISO 17972-4:2015 | CxF/X-4) per le tinte piatte.
  • Definizione dell’ordine di stampa (in particolare per la stampa offset a foglio).
  • Miglioramenti nelle funzionalità di retinatura (in particolare per la flessografia).
A tal proposito la PDF Association ha pubblicato gratuitamente dei file PDF 2.0 di esempio. Sono stati creati manualmente da parte di Datalogics e resi appositamente semplici nella costruzione, per essere uno strumento didattico per tutti coloro che vogliono conoscere la struttura e la sintassi del nuovo standard.

Di seguito la presentazione sul PDF 2.0 tenuta durante il recente meeting PDF Days Europe 2017, disponibile anche con i sottotitoli in inglese.

Ora non rimane che attendere l'aggiornamento delle applicazioni da parte dei vari sviluppatori software (Adobe, Quark, Enfocus, Callas, Global Graphics, ecc…) e cominciare ad effettuare i primi test sul campo.

mercoledì 26 luglio 2017

Clausole e regolamentazione del settore grafico

Clausole e regolamentazione del settore grafico: TAGA.DOC.18

Dalla collaborazione con Comunico Italiano, TAGA Italia ha rilasciato nella sezione Pubblicazioni del proprio sito web, il primo documento aggiornato di regolamentazione del settore grafico. Come tutti i documenti TAGA.DOC, esso rappresenta un punto fermo di riferimento per tutti coloro che operano nel settore della stampa. Queste buone prassi operative hanno lo scopo di agevolare il rapporto cliente/fornitore, con la condivisione dei valori in esso contenuti.

Vista l’importanza del TAGA.DOC.01 nelle aziende italiane - si tratta infatti del documento più consultato dai Soci - è stato deciso di renderlo fruibile in modo libero e gratuito anche a chi non è socio TAGA Italia. Questa piccola grande rivoluzione nella fruizione dei contenuti è funzionale alla massima diffusione della conoscenza della tecnologia grafica e auspica una continua revisione, annuale se non semestrale, dello stesso. I Soci TAGA Italia hanno infatti l’opportunità di contribuire, suggerire, richiedere modifiche e integrazioni e vedere il loro nome sul documento: non esiste un singolo autore, ma il documento cresce e si modifica in modo democratico nel tempo.

Altra novità è la licenza Creative Common che ne permette un utilizzo anche in ambito commerciale: perché TAGA Italia ha sempre vissuto nelle aziende che producono e che utilizzano tecnologia grafica e vuole continuare a farlo, in modo trasparente.

Buona lettura e ricordate: per contribuire attivamente al processo di revisione continua del documento è sufficiente iscriversi a TAGA Italia.

domenica 9 aprile 2017

PDFX-ready Online Tools

PDFX-ready Online Tools

Gli strumenti oggi offerti dal mercato per la verifica preliminare dei file e la loro eventuale correzione, hanno raggiunto una maturità tale da poter gestire in totale autonomia i processi ripetitivi della fase produttiva, lasciando libero l’operatore di dedicarsi ad altri compiti con maggior valore aggiunto.

Le aziende grafiche strutturate hanno a disposizione soluzioni di ogni genere e necessità, al fine di migliorare l’efficienza e la produttività, attraverso l’automazione e l’integrazione di tutte le applicazioni. L’implementazione di un flusso di questo tipo, comporta però un esborso molto importante sia in termini monetari sia nella formazione di figure professionali competenti, incaricate di gestire lo sviluppo dei progetti di automazione.

In questo scenario di mercato, caratterizzato da scarse risorse economiche, moltissime aziende si trovano nella condizione di non poter sfruttare le tecnologie oggi disponibili. Lungo tutta la catena di valore di un prodotto, dove spesso le aziende coinvolte nelle varie fase di lavorazione sono molte ed eterogenee tra loro, è possibile incorrere in rallentamenti, disguidi e persino errori che mettono a rischio tutta la filiera. Questa zona grigia di mercato sembra lasciata un po’ a se stessa dai produttori di software, senza la reale possibilità di offrire soluzioni modellate alle dimensioni aziendali.

Per sopperire a questa lacuna, l’associazione svizzera PDFX-ready ha sviluppato un nuovo ed innovativo servizio online, messo a disposizione per i suoi membri e per tutti coloro che ne possono trarre un beneficio nel proprio contesto produttivo. Basata su un’idea di Peter Kleinheider di Calibre (presidente del gruppo di lavoro tecnico del PDFX-ready), questa iniziativa si propone l’obiettivo di rendere disponibile la verifica preliminare dei file a più utenti possibili, di fare della sensibilizzazione sull’utilizzo degli spazi colore corretti nei PDF/X e di accelerare l’adozione dei propri profili di preflight, ottimizzati per tipologia di stampa.

Un'approfondita analisi sul tema, è disponibile nel fascicolo di aprile 2017 di Italia Grafica.