giovedì 4 gennaio 2018

Corso: PDF/X… AMICO O NEMICO?

Corso: PDF/X… AMICO O NEMICO?

Sei stanco di perdere tempo e denaro, nel rincorrere problemi di non conformità dei tuoi prodotti stampati? Iscriviti al corso su come ottenere un PDF/X idoneo per la stampa, organizzato da Comunico Italiano!


DATA di inizio: 3 Febbraio 2018


DESTINATARI: Creativi, studi grafici, agenzie di comunicazione, addetti di prestampa…. coloro che con il PDF lavorano quotidianamente.

DESCRIZIONE: Sia l’industria della stampa che le modalità di processare i PDF, hanno subìto nel corso del tempo cambiamenti significativi. Il modello di pubblicazione multicanale sta assumendo molta più importanza rispetto al metodo convenzionale, dove i contenuti vengono preparati per una specifica condizione di stampa. L’editoria sta diventando sempre più indipendente dal supporto e dalla tecnologia di stampa utilizzata, di conseguenza è indispensabile un approccio più flessibile, al momento della creazione del documento. Il Ghent Workgroup ha creduto che fosse necessario mantenere le specifiche aggiornate con i più recenti sviluppi tecnologici e a tal proposito ha rilasciato lo scorso anno la nuova specifica “GWG2015”, basata sullo standard PDF/X-4 (ISO 15930-7:2010). Da qualche mese è disponibile una guida in italiano denominata “GWG2015 PDF/X workflow”, un progetto realizzato grazie al fondamentale supporto di Comunico Italiano (l’Associazione che riunisce le realtà imprenditoriali italiane del mondo della comunicazione).

Il corso ad esso dedicato, analizza a fondo il percorso che porta alla creazione di un PDF/X-4 idoneo per la stampa e spiega come sfruttarne al meglio le potenzialità. Nelle industrie grafiche è ormai pratica comune utilizzare e archiviare i file in modalità indipendente dal media. Il Ghent Workgroup supporta questo metodo di lavoro, consentendo alle immagini di rimanere in RGB durante la maggior parte del flusso di lavoro. I vantaggi derivanti dalla creazione di PDF con questo standard sono la facilità di fruizione nell’editoria elettronica, l’utilizzo dello stesso file per processi di stampa differenti e per sfruttare al meglio l’ampio gamut delle moderne macchine da stampa digitali e di grande formato.

CONTENUTI

Panoramica flusso di lavoro GWG2015
Pagina di esempio del Ghent Workgroup
Lavorazione dei PDF: oggi, domani e in futuro …
PDF e PDF/X
Limitazioni sui PDF: necessari per la creazione di file in prestampa
Quale specifica GWG utilizzare?
Trattamento (classico) immagini, specifico per il processo di stampa
Trattamento immagini indipendente dal media
Trattamento (classico) elementi vettoriali, specifico per il processo di stampa
Impostazione dell’impaginato: nuovi documenti
Impostazione dell’impaginato: documenti esistenti
Verifica preliminare in InDesign
Impaginazione e grafica
Ottimizzazione dell’impaginato nell’utilizzo della trasparenza
Gestione colore: Early, Intermediate & Late Binding
Creazione del PDF/X
InDesign: esportazione in PDF/X-4 CMYK
QuarkXPress: esportazione in PDF/X-4 CMYK
InDesign: esportazione in PDF/X-4 CMYK + RGB


lunedì 25 dicembre 2017

Gestire le immagini RGB

Gestire le immagini RGB

Il modello di pubblicazione multicanale sta assumendo molta più importanza rispetto al metodo convenzionale (dove i contenuti vengono preparati per una specifica condizione di stampa). L’editoria è sempre più indipendente dal supporto e dalla tecnologia di stampa utilizzata, di conseguenza è indispensabile un approccio più flessibile, al momento della creazione del documento.

Il Ghent Workgroup ha creduto che fosse necessario mantenere le specifiche aggiornate con i più recenti sviluppi tecnologici e a tal proposito ha rilasciato lo scorso anno la nuova specifica “GWG2015”, basata sullo standard PDF/X-4 (ISO 15930-7:2010).

Da qualche mese è anche disponibile una guida in italiano denominata “GWG2015 PDF/X workflow”, un progetto realizzato grazie al fondamentale supporto di Comunico Italiano (l’Associazione che riunisce le realtà imprenditoriali italiane del mondo della comunicazione), a cui seguiranno a breve dei corsi di formazione specifica rivolta sia ai creativi che agli addetti di prestampa. Il documento analizza a fondo il percorso che porta alla creazione di un buon PDF/X-4 e spiega come sfruttarne al meglio le potenzialità.

La nuova specifica del Ghent Workgroup, è la prima sul PDF che consente l’utilizzo di immagini RGB indipendenti dal media, sfruttando appieno le funzionalità offerte dai moderni flussi di lavoro.

Un'approfondita analisi sul tema, è disponibile nel fascicolo di dicembre 2017 di Italia Grafica.

martedì 12 settembre 2017

GWG2015 PDF/X workflow disponibile in italiano

GWG2015 PDF/X workflow disponibile in italiano

L’attuale specifica "Ghent Workgroup 1v4" basata sul PDF/X-1a (ISO 15930-4:2003), è stata per molti anni lo standard di fatto per quanto riguarda l'interscambio di file PDF/X nel settore delle arti grafiche e come tale, nel corso del tempo, la sua evoluzione ha rappresentato una vera e propria sfida.

Sia l’industria della stampa che le modalità di processare i PDF, hanno subìto però nel corso del tempo cambiamenti significativi. Il modello di pubblicazione multicanale sta assumendo molta più importanza rispetto al metodo convenzionale, dove i contenuti vengono preparati per una specifica condizione di stampa. L’editoria sta diventando sempre più indipendente dal supporto e dal mezzo di comunicazione utilizzato, di conseguenza diventa indispensabile un approccio cross-media, al momento della creazione del documento.

Il Ghent Workgroup ha creduto che fosse necessario mantenere le specifiche aggiornate con i più recenti sviluppi tecnologici e a tal proposito ha rilasciato lo scorso anno la nuova specifica "GWG2015", basata sullo standard PDF/X-4 (ISO 15930-7:2010). Poco dopo ha fatto seguito un documento in inglese che analizza a fondo il percorso che porta alla creazione di un buon PDF/X-4 e che spiega come sfruttare al meglio le potenzialità della nuova specifica.

Sono felice di annunciare che è stata appena pubblicata la versione in italiano della guida "GWG2015 PDF/X workflow", un progetto realizzato da me grazie al fondamentale supporto di Comunico Italiano (l'Associazione che riunisce le realtà imprenditoriali italiane del mondo della comunicazione) e alla disponibilità del Ghent Workgroup, per promuovere nel nostro territorio il progresso tecnologico e culturale nel settore delle Arti Grafiche. 

Sicuramente una delle migliori guide disponibili gratuitamente sul mercato.

domenica 20 agosto 2017

Pubblicato il PDF 2.0 (ISO 32000-2:2017)

PDF 2.0 (ISO 32000-2:2017)

Dopo nove anni di sviluppo da parte di più di 30 esperti sparsi per tutto il mondo (gruppo di lavoro TC171), è stato finalmente pubblicato il PDF 2.0 (ISO 32000-2:2017).

Questa è la prima specifica sul PDF sviluppata interamente in maniera autonoma dal gruppo di lavoro ISO, al contrario della precedente norma ISO 32000-1:2008 considerata più che altro una standardizzazione del PDF 1.7 di Adobe.

Il PDF 2.0 (971 pagine in totale) è da considerare più come un'evoluzione che una rivoluzione. Sette capitoli della specifica sono stati completamente riscritti, con l’obiettivo di eliminare le ambiguità e gli errori della vecchia norma (gestione trasparenze, ecc…).

Oltre a mantenere la piena compatibilità con le precedenti versioni del PDF, sono state aggiunte nuove e importanti funzionalità per il settore delle arti grafiche:
  • Compensazione punto nero per ogni oggetto (ISO 18619:2015 | BPC) al fine di ottenere una migliore conversione colore nelle ombre delle immagini.
  • Intento di output (a livello di pagina). Ad esempio "PSO Coated v3" per la copertina e "PSO Uncoated v3" per le pagine interne dello stesso PDF.
  • Utilizzo dati spettrali (ISO 17972-4:2015 | CxF/X-4) per le tinte piatte.
  • Definizione dell’ordine di stampa (in particolare per la stampa offset a foglio).
  • Miglioramenti nelle funzionalità di retinatura (in particolare per la flessografia).
A tal proposito la PDF Association ha pubblicato gratuitamente dei file PDF 2.0 di esempio. Sono stati creati manualmente da parte di Datalogics e resi appositamente semplici nella costruzione, per essere uno strumento didattico per tutti coloro che vogliono conoscere la struttura e la sintassi del nuovo standard.

Di seguito la presentazione sul PDF 2.0 tenuta durante il recente meeting PDF Days Europe 2017, disponibile anche con i sottotitoli in inglese.

Ora non rimane che attendere l'aggiornamento delle applicazioni da parte dei vari sviluppatori software (Adobe, Quark, Enfocus, Callas, Global Graphics, ecc…) e cominciare ad effettuare i primi test sul campo.