Scale di controllo


Il Prof. Adalberto Monti non è solo un apprezzato docente nel settore della stampa, ma anche un protagonista della cultura grafica in Italia come consulente e Vice Presidente di TAGA Italia. Grazie alla sua collaudata esperienza, Adalberto ha saputo tradurre in pratica importanti opere didattiche, che hanno trovato rapido riscontro anche in produzione. In questa pagina viene illustrato e messo a disposizione di tutti, uno dei suoi progetti più apprezzati e a cui ho collaborato in fase progettuale.

Queste scale di controllo di indiscussa validità, nascono dalla volontà di offrire agli operatori uno strumento sicuro e affidabile, per raggiungere e mantenere la qualità di stampa senza compromessi. Sono molto semplici, intuitive e “divertenti”, allo scopo di aiutare ed insegnare agli operatori che ancora non conoscono la densitometria, la colorimetria, l’uso del densitometro e dello spettrofotometro, come mantenere nella massima efficienza la macchina da stampa ed ottenere uno stampato qualitativamente superiore a quello realizzato senza l’uso delle scale.

Misurare è sempre più un’esigenza che l’evoluzione tecnologica ci permette di realizzare e che il committente richiede. Le tempistiche sempre più limitate, generano una conseguente mancanza di programmazione operativa e controllo qualitativo, sia visivo che oggettivo. Di conseguenza, queste scale di controllo hanno lo scopo di essere di aiuto allo stampatore e a coloro che direttamente o indirettamente valutano lo stampato.

Un particolare ringraziamento ad Adalberto per la continua collaborazione e per gli stimoli che riesce sempre a trasmettere a tutti coloro che, come me, credono nel continuo sviluppo del settore. Proprio grazie alla Sua professionalità, disponibilità e cortesia, ogni problema diventa un motivo di ricerca e approfondimento; una quotidiana crescita dal punto di vista umano e professionale.


Le scale di controllo for PRESS sono state studiate appositamente per essere utilizzate durante la fase di stampa. In modo particolare, l’elemento più importante è il Bilanciamento Cromatico, in quanto è possibile verificarlo sia visivamente che strumentalmente su tutta la lunghezza del foglio.

Elementi della scala:
  • Bilanciamento Cromatico (*)
  • Densità Piena
  • Aumento del punto (30%)
  • Aumento del punto (50%)
  • Contrasto di stampa K (80%)
  • Slur (imperfezioni di stampa)
  • Trapping
  • Registro (**)

    (*) La valutazione oggettiva (misurabile) e soggettiva del Bilanciamento Cromatico, deve essere eseguita solo con i grafismi perfettamente a registro, utilizzando nella visione una fonte luminosa di temperatura colore a 5500 Kelvin. Dopo avere verificato con apposita lente contafili il registro dei grafismi, occorre controllare la densità dell’inchiostro e successivamente verificare l’equilibrio cromatico fra Ciano, Magenta e Giallo, tramite l’elemento del Bilanciamento Cromatico. Nel caso in cui l’inchiostrazione dei tre colori sia uniforme su tutta la superficie del foglio di stampa, è possibile dopo avere controllato la corretta calibrazione del densitometro, azzerare lo strumento su di un punto del bilanciamento cromatico e verificare con misurazioni successive che lo stesso rimanga nelle condizioni ottimali. Questo metodo di misurazione è molto importante, in quanto consente con una sola misurazione, di verificare contemporaneamente la forza di stampa (densità) degli inchiostri Ciano, Magenta e Giallo.

    (**) Il registro dei grafismi rappresenta la condizione indispensabile di stampa per una corretta misurazione del Bilanciamento Cromatico ed una valutazione ottimale delle immagini. La scritta for PRESS è eseguita in negativo sulla striscia del Bilanciamento Cromatico perché formato dai colori Ciano, Magenta e Giallo, mentre per il registro del nero la scritta è positiva.
La prima regola fondamentale, è quella di utilizzare la scala di controllo ogni volta che sul foglio di stampa c’è lo spazio sufficiente per inserirla. L’esperienza renderà poi tutto più semplice.

Per verificare ulteriormente l’esito della tiratura di stampa, si può disporre i fogli in modo sovrapposto, lasciando visibile la sola scala di controllo, come quando questi scendono dal mettifoglio alla tavola di puntatura della macchina da stampa. Osservando attentamente la scala di controllo, si possono notare eventuali discordanze cromatiche in corrispondenza della striscia del Bilanciamento Cromatico. È un modo molto semplice e pratico per educare i nostri occhi a minime variazioni, che purtroppo durante la stampa possono sfuggire, questo perché quando vediamo una differenza cromatica l’errore già esiste.


Le scale di controllo for PRE-PRESS, utilizzano gli stessi elementi delle scale di controllo for PRESS. Di conseguenza è possibile eseguire le stesse misurazioni, anche per le prove di stampa con retino meccanico, utilizzando lo spettrofotometro per verificare se i colori primari, secondari e il Bilanciamento Cromatico restano nelle tolleranze prestabilite. Anche in questo caso l’elemento del Bilanciamento Cromatico, assume un’importanza fondamentale in quanto si riesce ad apprezzare visivamente e in modo immediato, se resta costante e senza variazioni cromatiche.


Lo scopo di queste scale è quello di verificare che le eventuali variazioni dimensionali della carta durante la stampa, in modo particolare nei grandi formati (90x130, 120x160, ecc…), non provochino copie con il registro dei grafismi non conforme. Le scale PERFECT DOT for PRESS, devono essere collocate ai lati estremi del foglio. Questo permette anche di verificare se un determinato tipo di carta (grammatura, struttura superficiale, senso di fibra, formato, ecc…), mantiene la stabilità in produzione, oppure ha un comportamento instabile che può dare origine a non conformità.

Tutto questo perché i supporti cartacei, quando si verificano delle variazioni dimensionali, non sono costanti e si diversificano da foglio a foglio. Nel caso in cui i tre triangoli che compongono le scale PERFECT DOT for PRESS sono uniformi, non vi sono variazioni dei grafismi durante la fase di stampa. Diversamente se si distinguono in modo evidente, esiste una condizione di stampa non conforme e il punto del retino è trasferito in modo non idoneo e deformato. In questo caso occorre controllare se anche i grafismi interni al foglio, presentano questa non conformità e di quanto influisca sull’esito qualitativo dello stampato. Questa scala non è altro che “un allarme visivo”, che ci consente di prevenire eventuali problematiche dovute a cause difficilmente prevedibili.

Posizione delle scale sul foglio

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for PRESS va inserita parallelamente ai cilindri, in corrispondenza del lato più lungo del foglio (Figura A), in pinza, in coda, nel centro del foglio o dove è possibile.

for PRE-PRESS va inserita dove c'è lo spazio, all'interno del formato carta utilizzato per la realizzazione delle prove di stampa.

PERFECT DOT for PRESS va inserita perpendicolarmente ai cilindri, in corrispondenza dei lati più corti del foglio e alla sua estremità (Figura B).


Il Bilanciamento Cromatico è una condizione indispensabile per la prova colore e per la macchina da stampa, soprattutto è un punto di riferimento per l’integrazione fra prestampa e stampa.

Quando i tre inchiostri Ciano, Magenta e Giallo sono in Bilanciamento Cromatico, determinano la condizione ottimale di stampa. Bilanciamento Cromatico significa equilibrio fra i colori, ovvero che non vi è una dominante cromatica generata da una differente quantità di inchiostro rispetto ad un altro. Durante l’avviamento della macchina da stampa, per l’operatore è importante avere un’informazione visiva immediata per valutare le condizioni cromatiche complessive. Le scale VISUAL Gray Balance for PRESS 2007® e VISUAL Gray Balance for PRE-PRESS 2007® sono suddivise in tre zone, ognuna con copertura superficiale differente (30%, 50% e 80%). In ogni segmento della scala, vi è una componente di tricromia e una di nero, al fine di effettuare un confronto visivo immediato. L’elemento ottenuto dalla sovrapposizione dei tre colori CMY con copertura superficiale del 100%, serve per rilevare il valore L*a*b* corrispondente a quanto stabilito dalla norma ISO 12647. La scala VISUAL Gray Balance for PRE-PRESS 2007® è stata studiata a singolo modulo per la realizzazione delle prove colore, mentre la scala VISUAL Gray Balance for PRESS 2007® è a modulo multiplo per essere ottimizzato al formato del supporto utilizzato in stampa. Tutto ciò per avere un ulteriore riferimento di confronto fra prova colore e foglio stampato. Nella pratica il Bilanciamento Cromatico racchiude in un solo elemento, il comportamento dei tre colori che determinano la cromaticità dell’immagine: Ciano, Magenta e Giallo.

La valutazione del Bilanciamento Cromatico deve sempre essere fatta in funzione di:
  • fonte luminosa (5.000 Kelvin) utilizzata per la visione dello stampato
  • tipo di macchina da stampa
  • tipo di supporto (cartaceo e non)
  • tipo di inchiostro
  • sequenza di stampa
  • mancanza di “SLUR” (imperfezioni di stampa)
  • la forza di stampa (densità) in funzione del Contrasto di stampa K
  • aumento del punto degli elementi stampa di cui è composta la macchina
  • la sovrapposizione degli inchiostri
  • la copertura superficiale (percentuale del punto) presente sulla lastra
  • condizioni di stampabilità (soluzione di bagnatura, tessuto gommato, tipo di lastra, ecc…)
Una variazione o un’imperfezione degli elementi sopra elencati, determina una condizione di stampa non conforme alla buona riuscita dello stampato.

È gradito ogni suggerimento atto a migliorare l’uso delle scale di controllo, la valutazione del colore e soprattutto per elevare la professionalità di coloro che operano direttamente e indirettamente nel ciclo di lavorazione dello stampato.

Ulteriori informazioni ed approfondimenti inerenti il controllo strumentale, l’uso del densitometro e delle scale densitometriche, possono essere consultate nel libro “Come ottenere la massima qualità di stampa”, scritto da Adalberto Monti, Claudio Rimondi e Luca Rinaldi  ed edito da Artiere EdizionItalia  di Bentivoglio (BO).

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