Post

Come inserire i dati di non stampa nel PDF/X

Immagine
È pratica comune nel settore dell’imballaggio e in altri segmenti nell’industria della stampa, aggiungere nel PDF oggetti addizionali e metadati che non saranno usati per la stampa del prodotto finale. Questi dati riguardano processi aggiuntivi come ad esempio i tagli delle fustelle, le vernici, le goffrature, il Braille, ecc…
In questa direzione il PDF può essere utilizzato come contenitore per ogni dato “di stampa” e “di non stampa”, da utilizzare nella produzione delle etichette e degli imballaggi. Questi dati di processo vengono utilizzati in varie fasi della catena di produzione, come ad esempio il posizionamento degli elementi grafici, per verificare la correttezza del progetto di design prima della stampa o per determinare il layout ottimale con il minimo spreco di materiale.
Senza uno standard chiaro, vengono utilizzati diversi sistemi ad hoc per includere questi dati nel PDF e questo dipende dall’applicazione utilizzata per generarlo e dalle sue preferenze. Ad esempio, in un…

Come utilizzare meglio la trasparenza nativa

Immagine
Una delle attività su cui il Ghent Workgroup sta focalizzando i suoi sforzi è lo sviluppo e la messa a punto di opzioni processo basate sul PDF/X-4, ottimizzate per l'interscambio di documenti nel settore delle arti grafiche. Tutto ciò per orientarsi meglio in questo mercato, con l'obiettivo di fornire guide e raccomandazioni che gli operatori possono usare nella produzione di contenuti, adatti per tutte le condizioni di stampa.
Dopo la recente e già citata pubblicazione della guida in italiano "GWG2015 PDF/X workflow", un progetto realizzato da me grazie al fondamentale supporto di Comunico Italiano, nei giorni scorsi è stato pubblicato il "Transparency Best Practices", un documento che ha lo scopo di aiutare i creativi a comprendere meglio la trasparenza nativa e fornire dei suggerimenti che possono essere utilizzati per evitare alcuni dei problemi di stampa più comuni.
La trasparenza nativa, nota anche come trasparenza basata su vettori, è un utile strum…

Il corretto flusso di lavoro nella stampa digitale

Immagine
Nei giorni scorsi è stato pubblicato da FOGRA il nuovo “PSD Handbook 2018”, un documento di ben 241 pagine dove vengono fornite le linee guida per il corretto flusso di lavoro nella stampa digitale, dalla creazione del file fino al prodotto finito. L’obiettivo del “Process Standard Digital” è la comprensione e il controllo dell’intero flusso di lavoro, che mira a un risultato di stampa prevedibile. 
Per il raggiungimento di questo risultato, è necessario che operatori competenti sappiano usare in maniera appropriata gli strumenti di lavoro e che ci sia una corretta interazione tra standard di fatto e standard internazionali (ISO).
Il PSD ha tre obiettivi principali; un processo di output che preveda un risultato di stampa ripetibile, la fedeltà dei colori e un flusso di lavoro conforme allo standard PDF/X.
Questo documento è principalmente focalizzato per i service di stampa digitali per il piccolo e grande formato, ma è molto utile anche ai Print Buyer per poter comprendere al megli…

L’ottimizzazione dell’impaginato

Immagine
Il modello di pubblicazione multicanale sta assumendo molta più importanza rispetto al metodo convenzionale (dove i contenuti vengono preparati per una specifica condizione di stampa). Il grande formato sta diventando sempre più indipendente dal supporto e dalla tecnologia di stampa utilizzata, di conseguenza è indispensabile un approccio più flessibile, al momento della creazione del documento.
Il Ghent Workgroup ha creduto che fosse necessario mantenere le specifiche aggiornate con i più recenti sviluppi tecnologici e a tal proposito ha rilasciato lo scorso anno la nuova specifica “GWG2015”, basata sullo standard PDF/X-4 (ISO 15930-7:2010).
Da qualche mese è anche disponibile una guida in italiano denominata “GWG2015 PDF/X workflow”, un progetto realizzato grazie al fondamentale supporto di Comunico Italiano (l’Associazione che riunisce le realtà imprenditoriali italiane del mondo della comunicazione), a cui seguiranno a breve dei corsi di formazione specifica rivolta sia ai creativ…

Caratterizzare e certificare le tinte piatte con il CxF/X-4

Immagine
La scatola, l’etichetta o qualsiasi altro oggetto possono essere stampati su diversi tipi di supporto, tra cui carta, poliestere, substrati metallici, e con differenti tipologie di stampa, spesso abbinate tra loro. Anche i tipi di inchiostro che vengono utilizzati influenzano largamente la riproduzione del colore. 
Un metodo comune per comunicare le tinte piatte alla stampa è l’utilizzo fisico delle mazzette Pantone, anche se queste sono soggette a variazioni cromatiche nel corso del tempo, dovute all’esposizione alla luce o allo sfregamento meccanico subìto durante il loro utilizzo. È inoltre importante capire che la maggior parte dei colori in esse riprodotti, rappresentano semplicemente un risultato visivo di quell’inchiostro su un ipotetico supporto cartaceo. In commercio esistono diverse mazzette che coprono solo alcuni tipi di carta, tra cui le patinate lucide, le patinate opache o l’usomano, mentre per altri tipi di materiale o in caso di nobilitazioni (plastificazione, vernic…

Corsi tecnici per studi grafici e aziende di stampa

Immagine
In collaborazione con Comunico Italiano all'interno del Polo Grafico di Bologna, è stato raggiunto un importante risultato di grande interesse per le imprese grafiche presenti sul territorio.
Presso l'Istituto Salesiano Beata Vergine di San Luca, saranno avviati due percorsi di aggiornamento su tematiche cruciali nel settore della stampa e di interesse per i titolari di studi grafici e comunicazione.
Di seguito il dettaglio dei corsi per avere informazione sulle tematiche, le ore e i partner coinvolti: COLOR DESIGN - Corso di aggiornamento professionale serale, rivolto agli operatori delle Agenzie Pubblicitarie e degli Studi Grafici, sulle esigenze specifiche che lo stampato richiede e che l’evoluzione tecnologica propone.COLOR PRESS - Corso di aggiornamento professionale serale, rivolto agli operatori delle Aziende Grafiche di stampa e prestampa, sulle esigenze specifiche che lo stampato richiede e che l’evoluzione tecnologica propone per implementare l'efficienza della m…

Partecipazione al comitato ISO TC130 WG3

Immagine
È con grande piacere che accetto, su proposta del Presidente Roberto Moreschini e del caro amico Adalberto Monti, il compito di rappresentare Comunico Italiano ai lavori del comitato ISO TC130 (l'organizzazione internazionale per la normazione tecnica, che sviluppa gli standard per le arti grafiche).
Un sentito ringraziamento al Consiglio Direttivo di Comunico Italiano e a tutti coloro che all'interno dell'associazione mi supportano e mi stimolano alla costante promozione del progresso scientifico, tecnologico e culturale.
Tutto ciò rappresenta una quotidiana crescita sia dal punto di vista umano che professionale.