L'utilizzo dello spettrofotometro

L'utilizzo dello spettrofotometro

Nella norma ISO 12647-2:2013, sussistono alcune condizioni che richiedono la massima attenzione e diligenza nelle operazioni di controllo strumentale. Una di queste condizioni è l'utilizzo corretto dello spettrofotometro nella condizione di misurazione M1.

Gli attuali strumenti di misura, utilizzati in linea o a bordo macchina, dovranno necessariamente essere aggiornati o sostituiti per effettuare le letture in M1 con illuminante CIE D50 (5000K), in quanto più corrispondente alla percezione visiva e anche perché tutti i valori colorimetrici riportati nella nuova norma ISO 12647-2, derivano da misure in tale modalità.

Questa novità puramente tecnica, ha potenzialmente tutte le caratteristiche per causare molta confusione, se non compresa adeguatamente dai print buyer e dagli operatori delle aziende grafiche durante le letture strumentali. La misurazione M0 utilizzata fino a oggi, è basata su un illuminante a incandescenza CIE A (2856K) che non definisce la componente UV e pertanto non adatta per le letture su substrati e coloranti contenenti sbiancanti ottici (OBA), largamente diffusi sulle carte patinate e uso mano attualmente in commercio.

Un'approfondita analisi su questo particolare aspetto della norma oggetto di revisione, è disponibile nel fascicolo di dicembre 2014 di Italia Grafica, organo ufficiale di Assografici.

Si conclude così il ciclo di approfondimento dedicato alla nuova norma ISO 12647-2, realizzato in collaborazione con il Prof. Adalberto Monti.

L'intero progetto editoriale composto da un webinar e quattro articoli tecnici, è disponibile al seguente link: ISO 12647-2:2013, quali novità per lo stampatore?

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