Il percorso che porta alla creazione di un buon PDF/X


Il PDF/X è uno standard ISO, realizzato e ottimizzato per le arti grafiche, a cui è stato imposto delle regole restrittive per facilitare lo scambio dei file tra le aziende coinvolte nella produzione e nella stampa di lavori grafici. È definito anche “Blind Exchange” per lo scambio senza problemi, una condizione molto richiesta dagli operatori ma non sempre realizzata. Tutti gli strumenti software professionali che normalmente sono impiegati per gestire i file PDF, funzionano allo stesso modo anche con i file PDF/X.

Questo standard è nato nel 2001 e ad oggi è suddiviso in più versioni. Senza stare a elencarli tutti, si può dire che i più diffusi sono il PDF/X-1a (ISO 15930-4:2003) che ha largamente dominato la scena degli ultimi anni e il PDF/X-4 (ISO 15930-7:2010) che si sta un po’ alla volta sostituendo a quest’ultimo in virtù della sua maggiore flessibilità nella gestione delle trasparenze, dei livelli e degli spazi colori alternativi al classico CMYK.

La guida PDFX-ready Guideline 2014, analizza a fondo il percorso che porta alla gestione di un buon PDF/X, ma soprattutto su come evitare le problematiche che accadono più frequentemente in produzione. Quando nella quotidianità si opera sul campo, molti fattori possono influenzare negativamente lo svolgimento delle lavorazioni e la cosa può portare a delle spiacevoli e dirette conseguenze se non gestite correttamente.

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